Ombretta Okely, assistente sociale iscritta alla sezione A dell'albo regionale della Lombardia e accreditata come formatrice dal CNOAS nel dicembre 2010.
La mia esperienza professionale è stata fino all'anno 1986 nel lavoro diretto in servizi territoriali, come dipendente di un consultorio psicopedagogico e poi del Comune di Milano. In quegli anni mi sono specializzata sia in senso clinico che nell'intervento con gruppi e nelle organizzazioni, in base ai miei interessi e curiosità professionali.
Dal 1986 lavoro come libera professionista e nel tempo mi sono prevalentemente orientata alla formazione in area sociale, con interventi in realtà e servizi diversissimi, da cui ho imparato molto e con cui ho condiviso pensieri, riflessioni e domande di senso.
Ricordo con piacere incarichi di docenza universitaria, negli anni '90, l'incarico del CNOAS per l'ideazione e stesura del primo tariffario professionale degli Assistenti sociali, tra il '98 e il '99, e un lungo percorso di lavoro, formazione e supervisione con gruppi e profili professionali diversi.
Ho scritto e pubblicato molto... e la scrittura è una passione che continua anche attraverso ASit.
Lavori in corso (e prospettive): un sito professionale e personale.
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Non sono molti i luoghi professionali in cui è possibile confrontarsi, scambiare idee, riconoscersi tra persone con analoghi interessi e curiosità.. i colleghi a volte sono compagni di strada, altre volte esprimono diversità da meglio capire... sempre sono insieme a me e “facili”da trovare: un clic ed è fatta.
Il vantaggio della virtualità è allargare le proprie idee, gli spazi per informarsi, ma anche le possibilità di capire: io, che lavoro ormai da anni nella formazione, in ASit trovo idee, rumori, disturbi, tendenze, luci ed ombre, che non trovo o trovo molto più confuse nei servizi.
Perché sono in associazione e pure tra i fondatori…
Perché ci credo profondamente, ad uno spazio condiviso e comune, e credo anche che questo spazio debba essere prima garantito(con una formula ampia ma definita) e progettato, via via, con il contributo di chi vuole, ci crede, desidera questo progetto: un “noi” professionale facilitato dal web ed ancorato alle esperienze, alle “diversità comuni”...
L’associazione mi permette (a me e ad altri) di proporre, immaginare, accompagnare trasformazioni (sociali e culturali) che fanno parte del mio modo di essere e pensare: partecipo perché ci sono e voglio esserci…
(e a questo punto, ho trovato amici preziosi che rimangono nel tempo anche se … ”a distanza”che è invece vicinanza!)




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